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Client: self-produced
Year: 2021

Serena Confalonieri continues her research in the field of self-production and craftsmanship. The subject, once again, is hand-blown borosilicate glass. After her Calypso floral glasses collection and Arabesque vases, the designer approaches a product category that hasn’t been explored by the world of design yet: water pipe or “bong”.
Lifestyle’s evolution and the increasing use of cannabis, legalized in many parts of the world for both therapeutic and recreational purposes, open the door to products that draw creatives attention.

Nebula collection, by Serena Confalonieri, approaches this theme with the lightness and irony that distinguish the designer’s stylistic code, and the refinement of high quality craftsmanship.

The outcome is a collection composed by three sinuous objects, inspired by the lightness of smoke spirals and characterized by a mix of colors that recalls 70’s psychedelia. The name, Nebula, also refers to the rarefied shades typical of nebulae, and evokes at the same time a fluid atmosphere, invaded by water vapor.

Ph: Stefania Zanetti

Serena Confalonieri prosegue il suo percorso esplorativo tra autoproduzioni e realtà artigianali. Protagonista, ancora una volta, il vetro borosilicato soffiato. Dopo la collezione di bicchieri floreali Calypso e i vasi Arabesque, la designer approda ad una categoria di prodotto ancora poco esplorata dal mondo del design: quella delle pipe ad acqua o “bong”.
L’evoluzione degli stili di vita e l’utilizzo sempre più diffuso di cannabis, legalizzata in varie parti del mondo sia a scopo terapeutico che ricreativo, apre le porte a tipologie di prodotto che suscitano l’attenzione dei creativi.

La collezione Nebula di Serena Confalonieri approccia questo tema con la delicatezza e l’ironia che contraddistinguono la cifra stilistica della designer, attraverso una produzione artigianale di altissima qualità.

Il risultato sono tre oggetti dalle forme sinuose, ispirati alla leggerezza del fumo e caratterizzati da un mix di colori che richiama la psichedelia degli anni ’70. Il nome, Nebula, rimanda anche alle sfumature rarefatte tipiche delle nebulose, evocando al tempo stesso un’atmosfera fluida, invasa dal vapore acqueo.

Ph: Stefania Zanetti